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La giacca: origini e tipologie della regina dell’abbigliamento maschile

Dalle rivolte popolari dei contadini francesi chiamati Jacques alle destrutturazioni di Giorgio Armani, la giacca nasce nella Francia del XIV secolo, come capo d’abbigliamento apribile da indossare su un altro indumento.

La giacca nasce come indumento prevalentemente maschile, ma nel tempo è diventato un “must have” del guardaroba femminile. Un simbolo dell’abbigliamento formale, utilizzato in ufficio o in occasioni speciali, quando si vuole aggiungere un tocco d’eleganza al proprio look. Ma anche un versatile capo di vestiario che nel tempo ha trovato le sue connotazioni casual e sportive, sapendosi adattare perfettamente ad ogni epoca.

In generale la giacca è composta da un tessuto esterno, che varia a seconda della stagionalità (dalla lana al cotone, dalla pelle alla seta), da tele di irrigidimento interne, la cosiddetta interfodera, che mantiene la forma dell’indumento, e da una fodera interna che può essere realizzata in diversi tessuti, anche sintetici. In alcune versioni di giacca sono presenti anche imbottiture per le spalle. Nei periodi più caldi sono da preferire le giacche realizzate in tessuti leggeri, completamente sfoderate, sportive e destrutturate. In versione militare o lunga sahariana, di pelle o più simili a giubbetti e felpe.

In abbinamento ai pantaloni la giacca diventa un abito completo, perfetto per un business man di successo, una cerimonia importante, o una serata-evento. Sempre più spesso, però, la giacca è da indossare in versione spezzata, su jeans e pantaloni in tessuti diversi.

Bavero della giacca: le tipologie di revers

In base al tipo di bavero, il risvolto al collo della giacca, questo capo di abbigliamento si divide in diverse tipologie, con differente vestibilità e adatte ai vari fisici. Per un corpo magro e slanciato ci sarà bisogno di un bavero più stretto, su un corpo più robusto staranno meglio revers più larghi.

Si distinguono tre tipi di risvolto:

  • Risvolto dentellato: il più comune, adatto per tutte le giacche
  • Risvolto a punta: riservato alle giacche più formali di taglio sartoriale
  • Risvolto a scialle: a curva continua, tipico degli smoking

Ad ogni fisico la sua giacca: i criteri per una scelta perfetta

Nella scelta di una giacca bisogna poi tener conto di tre caratteristiche fondamentali:

  • l’ampiezza delle spalle, che deve essere sufficientemente larga e confortevole
  • il drop, ovvero il rapporto tra la lunghezza del torace e quello della vita, che determina l’aderenza del capo
  • il giromanica, che si deve adattare all’ascella senza creare fastidi o inestetismi durante i movimenti delle braccia

Spacchi e bottoni: dettagli che fanno la differenza

Nel complesso mondo delle giacche i bottoni sono una delle caratteristiche fondamentali. Il numero di bottoni per ogni giacca determina un’ulteriore distinzione.

  • Giacche a un bottone, per abiti da sera poco portabili, non adatte ad ogni tipo di fisico.
  • Giacche a due bottoni, nella versione più classica che non conosce dettami della moda, versatile e adattabile alle diverse forme e dimensioni del corpo.
  • Giacche a tre bottoni, per uomini alti e grossi.

La regola generale e tassativa dice che l’ultimo bottone non si allaccia mai, mentre nelle giacche a tre bottoni va allacciato solo quello centrale.

Puramente decorativi sono i bottoncini sul fondo della manica della giacca: tre nella versione italiana, quattro in quella inglese.

Per quanto riguarda lo spacco posteriore, poi, la giacca da uomo può essere:

  • senza spacchi: esteticamente molto bella, ma poco funzionale per alcuni movimenti, come sedersi e mettersi le mani in tasca
  • con uno spacco centrale: non particolarmente bella, ma molto, molto pratica (gli italiani non la preferiscono)
  • con due spacchi laterali: il giusto compromesso tra l’eleganza e la comodità, che slancia le linee del corpo e permette un ampio movimento

Su tutto vale la seguente norma: gli spacchi non devono mai superare in lunghezza il limite superiore della tasca.

Monopetto, doppiopetto o blazer: l’importanza di indossare la giacca giusta

Non c’è guardaroba maschile senza giacca monopetto, il grande classico che di tendenza in tendenza si rinnova in tessuti, tagli e colori, ma resta il capo adatto ad ogni situazione.

Tipica del look elegante, invece, è la giacca doppiopetto, un’allacciatura nella quale le due parti anteriori si uniscono fra loro con due file parallele di bottoni, di cui una è soltanto decorativa.

Sempre più scelta e utilizzata è la giacca blazer, un tipo di soprabito più sportivo. Nella versione originale, indossata dagli equipaggi della Royal Navy, si presentava come un indumento di lana blu, con bottoni di metallo e taschino. Con l’evoluzione dei tempi e della moda, oggi il blazer è un tipo di giacca sciolta, da indossare per un abbigliamento informale, casual, sdrammatizzante.

Insomma, che sia lunga, corta, di taglio classico o moderno, semplice o con ricchi dettagli, la giacca è un’icona dell’eleganza senza tempo, un simbolo degli uomini che affrontano le sfide del presente e del futuro, strizzando l’occhio al buon gusto.

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